Accordo EOP-ROFI

rofiLa nostra scuola ha stipulato un accordo di azione comune con il ROFI (Registro Fisioterapisti diplomati in Osteopatia d’Italia –http://www.rofi.info/) per tutto ciò che riguarda le scelte politiche sulla professione dell’ Osteopatia‬.

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Pavimento pelvico: come funziona, così si scassa.

di Renzo Spanu. Il titolo di oggi riporta una massima di Dario Vitale, uno dei miei maestri del mestiere dell’osteopata.
L’anatomia e la fisiologia del nostro corpo è, per certi versi, semplice.
Una articolazione così come si muove in una determinata direzione, allo stesso modo può “guastarsi”.

PAVIMENTO PELVICO: PERCHÈ SI SCASSA?

Nell’articolo precedente, avevamo detto che, su basi scientifiche, il pavimento pelvico non è una amaca ma una cupola. E tale forma si modifica nel momento in cui si contraggono i muscoli del perineo o quando si effettua il torchio addominale (modo gentile per definire lo sforzo per fare la cacca).
Ma il pavimento pelvico non vive in un universo parallelo, completamente avulso da tutto il resto. Continua a leggere

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Consegna dei D.O. 2016

D.O.2016
Quest’anno abbiamo anticipato le prove per il D.O. che si sono svolte nell’ultimo week end di Giugno, insieme  alle verifiche di fine anno degli altri anni di corso.

Di seguito il breve discorso che Dario Vitale, direttore della scuola, ha tenuto alla consegna dei D.O.

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Pavimento pelvico: amaca o cupola

foto da Archiproducts.com

da Archiproducts.com

di Renzo Spanu Nelle ultime settimane, sul web è rimbalzato l’hashtag #pavimentopelvico.
E, d’un tratto, sono rispuntati gli esercizi di Kegel e i sex toys.
Sfogliando Wikipedia, scopriamo che Arnold Kegel è stato un ginecologo statunitense che ha inventato uno strumento per misurare il tono muscolare del perineo. Inoltre ha elaborato una serie di esercizi per esercitare i muscoli del pavimento pelvico.
Tutto ciò tra il 1948 ed il 1960…(mediamente 55 anni fa)
PAVIMENTO PELVICO: CI SONO NOTIZIE PIÙ RECENTI?
Ora, senza nulla togliere al dottor Kegel, dal 1960 ad oggi ci sono state numerosissime pubblicazioni scientifiche che hanno modificato l’approccio al pavimento pelvico.
Ma andiamo per gradi.
Kegel non aveva torto.
No. Anzi: Kegel aveva ragione nel dire che una serie di esercizi di rinforzo di alcuni gruppi muscolari poteva essere utile per contrastare i problemi del pavimento pelvico.
Parliamo della tendenza al prolasso o dell’incontinenza o semplicemente di una continenza al limite.
Rinforzare un muscolo senza capire il motivo per cui sta perdendo funzionalità, però, è una strada rischiosa. Ma per capire meglio questa frase, dobbiamo partire dall’anatomia. Continua a leggere

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3° seminario Mezieres 2016

Due immagini del 3° seminario “La rieducazione posturale Mezieres in una visione osteopatica‬” edizione 2016, dallo smartphone di Enzo Di Martino

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Lezione con gli allievi del Sant’Andrea

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Sabato 7 Maggio Dario Vitale, direttore della nostra scuola, ha tenuto presso il Polo Didattico un seminario dedicato agli allievi del 2° e 3° anno  della Scuola di Fisioterapia del Sant’Andrea – Università “La Sapienza” di Roma. Il tema era: “L’approccio osteopatico alle lombalgie”. Dopo una breve introduzione teorica gli allievi, sotto la guida di Dario e di Augusto Maria Benigni – loro docente, hanno avuto modo di esercitare alcune delle tecniche, inerenti al tema trattato, come si insegnano nella nostra scuola.
In alto il gruppo (cliccare sopra per la versione stampabile) e sotto qualche foto della lezione. Continua a leggere

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“La rieducazione posturale MEZIERES in una visione osteopatica” Corso 2016

Una bella foto di gruppo e qualche foto del 2° seminario del corso 2016.
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(cliccando sulla foto potete accedere alla versione ad alta risoluzione per la stampa) Continua a leggere

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Il falso mito della fascia magica

immagine da http://www.spineuniverse.com/

immagine da spineuniverse.com/

di Renzo Spanu. L’ultima volta vi avevo parlato del tutore per mantenere dritte spalle e schiena.
Dolori alleviati, postura migliorata, qualità della vita che raggiunge livelli altissimi. E tutto questo solo con una serie di fasce che si sostituiscono ai vostri muscoli.
Avevamo anche esaminato la realtà di questo tutore…e il modo più adeguato ed efficace per contrastare il dolore cervicodorsale e la postura errata.
Oggi invece ci occuperemo direttamente dei miracoli.
Si. Il miracolo della sciatica che scompare. Continua a leggere

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Li hai fatti i compiti? (considerazioni sull’autotrattamento)

immagine da guidasalute.it

immagine da guidasalute.it


di Renzo Spanu
La parola “autotrattamento” va a braccetto con la parola “prevenzione”.

Purtroppo, entrambe le parole non ci piacciono.

Siamo spesso abituati ad accorgerci del nostro corpo quando i segnali che ci invia sono fin troppo chiari.

Ci accorgiamo del sovrappeso quando non ci entra più nessun vestito.

Ci accorgiamo che i nostri denti non stanno bene quando il dolore è tale da non dormire.

E ci accorgiamo della nostra schiena quando rimaniamo bloccati nel raccogliere un calzino da terra.

In realtà, oltre alla schiena, trascuriamo tanti altri segnali del nostro corpo. Ma la schiena (ed il collo) sono quelli più evidenti e spesso più invalidanti.

immagine da unadonna.it

immagine da unadonna.it

PERCHÈ È COSÌ IMPORTANTE L’AUTOTRATTAMENTO? Continua a leggere

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Cos’è l’artrosi?

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COS’È L’ARTROSI? di Renzo Spanu
“L’artrosi è un’alterazione degenerativa di un’articolazione nel suo complesso, caratterizzata da lesioni progressive della cartilagine articolare e dell’osso sottostante, che provoca un grado variabile di limitazione funzionale e ha un impatto negativo sulla qualità di vita.”
tratto dal sito del Ministero della Salute

PERCHÉ SI VERIFICA L’ARTROSI?

l’artrosi è una degenerazione su base prevalentemente meccanica. Quattro gli scenari più comuni.

  • usura legata all’età
  • usura dopo una patologia dell’articolazione
  • usura legata a un utilizzo eccessivo
  • usura legata a un utilizzo sbagliato

Esempio Scrocknroll:
l’utilitaria…

cinquecento
Se la usiamo nel traffico urbano e ci si fa qualche gita, la nostra utilitaria durerà parecchi anni e le dovremo fare una manutenzione ordinaria.
Se la nostra utilitaria fora uno pneumatico e non lo ripariamo o lo ripariamo male, avremo problemi non indifferenti.
Se con l’utilitaria facciamo tutti i giorni Roma-Milano per 20 anni, la nostra utilitaria richiederà una manutenzione più frequente e non sempre risolutiva.
Se con l’utilitaria trasportiamo sacchi di cemento, la manutenzione ordinaria potrebbe non essere sufficiente. E nemmeno quella straordinaria.

SI PUÒ CURARE L’ARTROSI?
No. L’artrosi non si cura. Una volta rovinata, la cartilagine (che non ha supporto sanguigno, linfatico e nervoso) non è in grado di rigenerarsi. E anche se avviene, si tratta di un tessuto che differisce dall’originale e non sempre può adempiere i compiti richiesti.

COSA SI PUÒ FARE PER PREVENIRE L’ARTROSI?
Se non possiamo intervenire sull’età o su determinate patologie (ad esempio tutte quelle che sviluppano reazioni infiammatorie nell’articolazione), abbiamo la possibilità di influenzare in modo positivo la vita delle nostre articolazioni.
Ad esempio, controllando il peso corporeo e il conseguente carico-sovraccarico.
Ricordiamoci che 8/9 kg in più equivalgono a una confezione da sei bottiglie di acqua minerale.
8/9 kg in più, quindi, significano indossare ogni giorno e per tutto il giorno una confezione d’acqua a mo’ di zainetto.

Un altro asso nella manica è un modo sano di gestire l’attività sportiva.
Niente sport= non va bene
Troppo sport= non va bene

Una vita attiva con una pratica sportiva moderata= OK!

CHE SI FA SE L’ARTROSI È GIÀ ARRIVATA?
Indietro non si torna. Però si può modificare lo stile di vita e evitare di andare avanti..o almeno rallentare la progressione!

Se l’artrosi provoca disturbi, si può provare a ristabilire un equilibrio tra le strutture fasciali del corpo affidandosi alla rieducazione posturale secondo Mezieres.

Anche perché un segmento che funziona male creerà una serie di compensi e disfunzioni in zone anche molto distanti che a loro volta combineranno altri problemi.

Se la ruota della nostra utilitaria è sgonfia e non la ripariamo rapidamente e in modo adeguato…non meravigliamoci se poi, dopo qualche mese, l’automobile non andrà dritta o consumerà in modo anomalo le pasticche dei freni!

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