Approccio posturale in Osteopatia: fine corso


Con la consegna dei diplomi si è concluso il corso sull’ Approccio Posturale in Osteopatia, corso che da quest’anno costituisce il primo anno della formazione in osteopatia e a cui, per questa edizione, hanno partecipato anche allievi degli altri anni.

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EOP apre a Napoli

Eop – Scuola Alain Bernard apre a Napoli il corso di formazione in osteopatia. Sulle ragioni di questa scelta una breve intervista del direttore della scuola Dario Vitale

In occasione della presentazione del corso di Napoli EOP offre il nuovo libro “Il Trattamento Generale Osteopatico come strumento di diagnosi e terapia” di Dario Vitale e Paolo La Valle insieme all’altro volume della serie L’osteopatia di Alain Bernard dal titolo “Il trattamento posturale Mézières in una visione osteopatica” al prezzo speciale di € 60.00 con spedizione gratuita.
Per acquistare i 2 libri potete contattare la nostra segreteria 06 39 03 11 83  admin@eop.it

Qui potete visionare un estratto del libro  “Il Trattamento Generale Osteopatico come strumento di diagnosi e terapia”

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Seminari di Propriocezione a Napoli

Gli allievi di EOP che ancora non hanno frequentato i seminari di propriocezione, soprattutto i nostri allievi campani, potranno frequentare il corso che quest’anno sarà di 4 giorni (due esercitazioni di 2 giorni e precisamente nei weekend 23-24 di giugno e 8-9 di settembre) si svolgerà presso il centro sportivo Gialmica di S.Prisco (CE). Il costo dell’intero corso, a numero chiuso e riservato esclusivamente ai nostri allievi, sarà di euro 480 + iva (585,60).
Non mancate questa opportunità di acquisire un prezioso strumento che vi consentirà di:

  • sviluppare questo “sesto senso”, per essere in grado di far entrare il paziente nei suoi schemi propriocettivi ed essere più intenzionali sia nel disfare che nel lavoro strutturale nella seduta individuale
  • saper meglio istruire il paziente sui lavori a casa
  • gestire dei gruppi che servono a demedicalizzare e rendere  autonomo il paziente, o a gestirlo  a lungo termine con aspetti economici interessanti sia per il professionista che per il paziente


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Presentazione Libro TGO

Sabato 10 Febbraio, a margine del seminario sulla propriocezione è stato presentata la nuova fatica di Dario Vitale e Paolo La Valle: Il trattamento Generale Osteopatico come strumento di diagnosi e terapia.

Questo libro fa parte insieme al primo, dedicato al Mezieres nella visione osteopatica, di una collana dedicata all’osteopatia di Alain Bernard, a supporto concettuale del nostro progetto didattico, il ”Progetto EOP”.
Progetto di contenuti e di metodo, dove i contenuti teorici, i “concetti forti” della nostra osteopatia, l’osteopatia di Alain Bernard, sono prioritari rispetto alle tecniche, per quanto anche queste – basate su una perfetta integrazione del TGO di Wernham,  con le tecniche in thrust di Alain Bernard, con quelle miofasciali di Jacky Renauld e quelle funzionali su base propriocettiva – siano assolutamente peculiari della nostra formazione.
Per questo entrambi i volumi, pur partendo da differenti aspetti tecnici, di fatto espongono – ed in questo sono complementari – le basi concettuali del nostro lavoro.
Se concetti forti e tecniche efficaci caratterizzano i contenuti del progetto, metodi didattici innovativi (ogni lezione imperniata su un obiettivo clinico; feedback teorico-pratici in tempo reale e verifiche di apprendimento) perseguono quello che è l’obiettivo primario: formare professionisti efficaci.







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Convegno di prevenzione sanitaria in osteopatia


Alcune foto e una video intervista del Convegno di prevenzione sanitaria in osteopatia che si è svolto l’11 dicembre u.s. a Grottaferrata a cui ha partecipato tra gli altri il nostro docente Pierfrancesco Cini a cui si riferisce l’intervista.



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EOP: si riparte!

foto di gruppo

foto di gruppo

Venerdi 6 Ottobre è iniziato per il 1° , 2° e 3° anno del nostro corso di osteopatia, l’anno accademico 2017-18. Nele foto alcuni momenti del seminario a classi riunite.
Le foto dei gruppi ad alta risoluzione le trovate sulla nostra pagina di Fcebook 😉

introduzione di Dario Vitale

gli allievi del 1° anno

ancora intro di Dario Vitale

un momento delle verifiche

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La sinergia Osteopatia-Mezieres

di Dario Vitale. Era la seconda metà degli anni 80, quando contattai Alain Bernard per chiedergli di formarmi in osteopatia.
“Scertamonte – rispose nel suo caratteristico italiano – ma prima faccia il corso di Mezieres del mio amico Jacky Renauld”.
Io non sapevo quasi di cosa si trattasse, e poi volevo fare osteopatia, ma segui il consiglio di quello che sarebbe diventato il mio maestro e poi compagno di lavoro ed amico.
E non ebbi mai a pentirmene, perché cominciai a lavorare fin da subito.
E lavoravo grazie ad un insegnamento dove la contaminazione tra concetti e tecniche del mezieres e concetti e tecniche dell’osteopatia era pressoché totale.
Il passaggio all’osteopatia fu, dopo qualche anno spontaneo e naturale, avendo già acquisito e praticato con il mezieres una visione concettuale e clinica della globalità.
Quando alla fine degli anni 90 progettammo l’attuale formazione in osteopatia l’intenzione di Alain era di inserire il Mezieres al primo anno.
Per una serie di motivi, non ultimo il crescente discredito di un Mezieres male insegnato e mal praticato (la “posturale”) l’idea è rimasta nel cassetto fino ad oggi. Ma la sinergia tra Mezieres e Osteopatia è rimasta sempre valida, come ampiamente dimostrato dall’esperienza nostra personale  e dei nostri allievi di Osteopatia che hanno seguito il corso “Il Mezieres nella visione osteopatica”.
Da quest’anno, rotti gli indugi, abbiamo riabbracciato l’idea originaria di Alain per farla ridiventare la caratteristica più peculiare del nostro insegnamento e per superare questa distinzione Mezieres/Osteopatia che per noi è puramente accademica.
Infatti noi lavoriamo, diagnostichiamo e normalizziamo, zone che hanno perso mobilità (in disfunzione) e quindi hanno dato il via ad un gioco di compensi che oltre una certa soglia produrrà una sintomatologia. È questo il concetto unitario alla base del nostro lavoro. Poi secondo necessità potremo tirar fuori dal nostro armamentario terapeutico:

  • un thrust ad alta velocità se si tratta di rompere,a livello vertebrale, il circolo vizioso che mantiene una sciatica;
  • una tecnica di stiramento (mezieres) o di inibizione/accorciamento se la disfunzione è miofasciale, cioè la perdita di movimento dipende dalla retrazione di un tratto di una catena muscolare;
  • un lavoro propriocettivo di bilanciamento neuromuscolare se la disfunzione, come spesso succede, coinvolge anche il software (la funzione) non solo l’hardware (la struttura);
  • tecniche viscerali e craniali quando quegli ambiti sono implicati.

Quindi in questa visione, partendo dal concetto di disfunzione primaria, Osteopatia e Mezieres escono dai compartimenti stagni in cui sono stati confinati per motivi ideologici o commerciali, per diventare strumenti diversi ma complementari di un bagaglio tecnico esaustivo.

Nel mettere in opera questo che era il progetto iniziale, abbiamo tenuto conto sia di un bisogno di gradualità didattica, sia  dell’esigenza dell’allievo di lavorare il prima possibile per fissare ed affinare concetti e tecniche e, non ultimo, potersi mantenere agli studi.
La programmazione a moduli rispetta tutti questi parametri.

Il primo modulo, della durata di un anno comprende il Mezieres, con le tecniche di stiramento miofasciale e di inibizione; la propriocezione, con le tecniche di riequilibrio neuromuscolare; l’osteopatia, con il Trattamento Generale Osteopatico.
Questo primo anno fornisce all’allievo sia una solida base di approccio alla globalità, sia degli strumenti per affrontare in maniera efficace una buona percentuale dei problemi che si presentano in studio e attribuisce un certificato di Mezieres Osteopatico.

Il secondo modulo, che dura 3 anni, riguarda il seguito dello strutturale e rappresenta lo zoccolo duro dell’osteopatia di Alain Bernard e attribuisce un Certificato di osteopatia strutturale (CO).

Abbiamo riunito infine viscerale e craniosacrale nell’ultimo modulo, della durata di un anno.Questa soluzione, rispetto a quella più consueta di spalmare le ore di viscere e cranio su più anni, si è rivelata didatticamente la più efficace.
Questo terzo modulo attribuisce il DO.

Per chiarire ulteriormente il nostro progetto – e per chiudere – ecco alcune risposte alle domande che ci fanno più comunemente.

Domanda: Perché avete inserito il mezieres in un corso di osteopatia?
Risposta: È solo un luogo comune, purtroppo molto radicato tra gli addetti ai lavori, che vede osteopatia e mezieres come due discipline separate e la seconda di minore importanza (la famosa “posturale”).
In realtà sono due approcci tecnici estremamente efficaci, che partono da una base concettuale comune e, non ci stancheremo mai di ripeterlo, si uniscono in una sinergia di rara potenza come testimoniato dai nostri maestri Alain Bernard e  Jacky Renauld, dai nostri docenti, dai nostri allievi.

Domanda: E io che voglio fare osteopatia e ho già fatto un corso di Mezieres? E se cerco solo un corso di Mezieres?
Risposta: Il nostro mezieres è completamente diverso da quello insegnato in maniera “ortodossa”. Lo abbiamo modificato sia per fornire una cornice di globalità, dove sarà più facile per l’allievo inserire i pezzi del “puzzle” osteopatico; ma al tempo stesso ne abbiamo fatto uno strumento di pratica estremamente più efficace del “metti le gambe in aria e respira…” attualmente in circolazione.
Quindi chi vuol fare solo il mezieres, ma anche chi ha problemi economici, di tempo, chi non è sicuro e vuole provare, tutti con questo primo modulo di un anno acquisiranno un ottimo strumento di lavoro.
E prevediamo che anche una buona percentuale di coloro che erano titubanti dopo averci “assaggiati” continueranno con i moduli successivi.

Domanda: Siete riconosciuti dal ROI? Aderite alle norme europee, dell’OMS ecc…?
Risposta: Ormai sulla piazza esistono qualche decina di associazione osteopatiche. Ognuna di esse “riconosce” le scuole ed i professionisti che la “riconoscono”; nella realtà sono tutte associazioni private senza alcuna valenza istituzionale. È un sistema autoreferenziale che non ha nessun valore se non quello di fornire un qualche supporto a scuole che formano allievi che non hanno e non avranno titoli legali per lavorare in ambito sanitario in attesa di un fantomatico  riconoscimento (che forse non arriverà mai).
Noi ci siamo tirati fuori da tutto questo, accettando solo medici e fisioterapisti e insegnando loro a fare il nostro lavoro senza enfatizzare un titolo che, almeno per il momento, non ha alcun valore legale.
E questa scelta non è stata fatta secondo un criterio elitario. Accettando solo chi ha già un titolo per lavorare ci siamo tirati fuori dal marasma di ambiguità, di mezze verità, di escamotage (norme UNI, ISO, CEN, diplomi esteri e chi più ne ha più ne metta),

E siamo vicini in questo ad un’associazione – il ROFI, Registro degli Osteopati Fisioterapisti – che non “riconosce” scuole, ma raggruppa professionisti che hanno questa stessa visione.

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Consegna DO 2017

Foto di gruppo al termine della consegna dei D.O. per l’anno accademico 2016-2017

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L’approccio globale ai problemi dolorosi del rachide – seminario teorico/pratico

Dario Vitale ha tenuto a Baronissi, scuola di fisioterapia dell’Università degli studi di Salerno, venerdi 26 Maggio e al CTO  di Napoli, scuola di fisioterapia dell’Università Federico II, sabato 27 Maggio un seminario teorico/pratico dal titolo “L’approccio globale ai problemi dolorosi del rachide
Vi riportiamo alcune foto del seminario al CTO.


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Corso Tgo

Sabato 20 Maggio è iniziato, presso i locali del Centro di Riabilitazione Neuromotoria ANTARES, il corso di Trattamento generale osteopatico.

Di seguito alcune foto delle prime 2 giornate di corso:


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