Seminari sperimentali "il mestiere dell'osteopata": un bilancio

 
     
 

Premesse:
“Una scuola scadente dà solo teoria.
Una scuola normale dà teoria e pratica.
Noi, che abbiamo fondato il nostro insegnamento sulla pratica di studio, ci siamo domandati: “Manca ancora qualcosa per formare degli Osteopati con la O maiuscola?”
Manca il “mestiere”, intendendo con questo termine quel bagaglio di nozioni e comportamenti che non attengono né alla teoria né alla pratica, ma sono indispensabili ad un vero professionista...”

 
     
 

Con queste premesse abbiamo iniziato i seminari. Ora a distanza di un anno possiamo dire che il bilancio è per noi positivo: abbiamo messo a punto uno strumento estermamente valido per colmare la lacuna del "mestiere" (che non viene neanche considerata nelle altre scuole).
Ci siamo però resi conto che tale lacuna se non vine messa a fuoco a livello di insegnamento, tanto meno viene recepita dalla maggior parte degli allievi (per gioventù, inesperienza ecc.)D'altronde quanti dei nostri allievi non eviterebbero di studiare materie come l'anatomia non avendo ben chiaro che importanza queste materie avranno nella loro vita professionale.
Per questo motivo abbiamo reso i seminari obbligatori (obbligo di firma) perchè è importante che queste tematiche arrivino a tutti.
Il saper comunicare, lo stabilire una corretta relazione terapeutica sono, nel bagaglio di un professionista, almeno altrettanto importanti che lo studio dell’anatomia.
Conosciamo osteopati preparati culturalmente e tecnicamente ineccepibili che non hanno il successo che meritano perché carenti dal punto di vista del “mestiere
Siamo orgogliosi – come EOP – di essere stai i primi ad affrontare questi temi e contiamo di svilupparli ulteriormente.