<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Scuola di osteopatia &#187; testimonials</title>
	<atom:link href="http://www.scuolaosteopatia.net/category/testimonials/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.scuolaosteopatia.net</link>
	<description>European Osteopathic Project</description>
	<lastBuildDate>Wed, 25 Jan 2012 10:25:25 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Tommaso e i pesisti</title>
		<link>http://www.scuolaosteopatia.net/2009/05/tommaso-e-i-pesisti/</link>
		<comments>http://www.scuolaosteopatia.net/2009/05/tommaso-e-i-pesisti/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 May 2009 16:53:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[la parola agli allievi]]></category>
		<category><![CDATA[testimonials]]></category>
		<category><![CDATA[gli allievi che lavorano]]></category>
		<category><![CDATA[interviste agli allievi]]></category>
		<category><![CDATA[mestiere osteopata]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.scuolaosteopatia.net/?p=189</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;osteopatia non cura solo i campioni ma certamente lo sport sottopone il corpo umano a sollecitazioni  che sono al limite. E&#8217; lecito pensare che se l&#8217;osteopatia ha successo con gli atleti che subiscono sollecitazioni fuori dalla norma a maggior ragione funzionerà sulle persone &#8220;normali&#8221; che il corpo lo sollecitano molto meno. Questo è per esempio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_190" class="wp-caption aligncenter" style="width: 430px"><img class="size-full wp-image-190" title="bernardi" src="http://www.scuolaosteopatia.net/boubouni/wp-content/uploads/2009/05/bernardi.jpg" alt="Bernardi con Morese, Pasqualini e Taddia" width="420" height="353" /><p class="wp-caption-text">Bernardi (in camice blu) con Morese, Pasqualini e Taddia</p></div>
<p>L&#8217;osteopatia non cura solo i campioni ma certamente lo sport sottopone il corpo umano a sollecitazioni  che sono al limite.<br />
E&#8217; lecito pensare che se l&#8217;osteopatia ha successo con gli atleti che subiscono sollecitazioni fuori dalla norma a maggior ragione funzionerà sulle persone &#8220;normali&#8221; che il corpo lo sollecitano molto meno.<br />
Questo è per esempio il resoconto di Tommaso Bernardi un nostro allievo che tratta pesisti di livello nazionale:<span id="more-189"></span><br />
la prima volta che trattai Alberto Taddia che è alto 1,80 per 110 Kg, quando lo vidi spogliato ed iniziai a palparlo ed a mobilizzarlo pensai: ”e adesso dove metto mani! come lo tratto questo! aveva un tono muscolare spaventoso, era rigido come mai avessi immaginato, non alzava le braccia oltre l’altezza delle spalle; d’altronde solleva intorno ai 200 kg di panca piana, quindi deve avere una bella stazza per reggere quel peso, mi sono messo lavorando su quello che reputavo giusto per lui e sono riuscito nell’impresa:  è tornato ad allenarsi tranquillamente.</p>
<p>nella foto: a sx è Francesco Morese , primo classificato in gare over 45 di power lifting nazionali (panca piana e squat), sponsorizzate dal C.O.N.I. e A.S.I. dal 2002 al 2008 (ultima gara il 14 dicembre 2008); quello a fianco a me è l&#8217;allenatore Paolo Pasqualini, l&#8217;altro è Alberto Taddia  primo classificato in gare di power lifting su panca piana</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.scuolaosteopatia.net/2009/05/tommaso-e-i-pesisti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Professioni sanitarie e pubblicità</title>
		<link>http://www.scuolaosteopatia.net/2009/01/professioni-sanitarie-e-pubblicita/</link>
		<comments>http://www.scuolaosteopatia.net/2009/01/professioni-sanitarie-e-pubblicita/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Jan 2009 08:27:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[testimonials]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicita]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.scuolaosteopatia.net/?p=88</guid>
		<description><![CDATA[di peppino capobianchi Nella nostra cultura non è visto di buon occhio il rapporto tra le professioni legate alla salute e la pubblicità. In questo articolo analizzeremo la problematica da un punto di vista generale per poi passare al settore specifico di nostro interesse, l’osteopatia, per finire con l’illustrazione della logica adottata da EOP per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di peppino capobianchi<br />
Nella nostra cultura non è  visto di buon occhio il rapporto tra le professioni legate alla salute e la pubblicità.<br />
In questo articolo analizzeremo la problematica da un punto di vista generale per poi passare al settore specifico di nostro interesse, l’osteopatia, per finire con l’illustrazione della logica adottata da EOP per far conoscere la nostra disciplina al grande pubblico e nel contempo promuovere i suoi allievi.<br />
“la pubblicità è l’anima del commercio” è una brutta ed abusatissima frase che lega la pubblicità al commercio dando una visione negativa o perlomeno parziale di questa importante attività di comunicazione. All’inizio lo scopo principale della pubblicità era collegare la domanda all’offerta vale a dire far conoscere alla persona che aveva una particolare bisogno, chi, dove, come e quando poteva soddisfare questo bisogno attraverso la vendita di un bene o un servizio.<br />
Molto tempo è passato da quei giorni ed abbiamo visto la pubblicità e tutte le attività di comunicazione in qualche modo a  essa collegate (chiamate per brevità con un termine anglosassone marketing) diventare sempre più invasive ed aggressive passando ad orientare e manipolare i gusti e i bisogni delle persone.<br />
Ecco perché ai giorni nostri pubblicità è parente stretta di commercio ed ecco perche la gente storce il naso quando vede un professionista della salute parlare di pubblicità. E&#8217; come se parlasse di commercio e le persone non sono molto contente se qualcuno vuole fare commercio con la loro salute.<span id="more-88"></span><br />
Ciò non toglie che l’imperativo iniziale rimane: far conoscere a chi ha bisogno (in maniera il più neutra possibile) chi può soddisfare questo bisogno e (senza false ipocrisie) dare la possibilità ad un bravo professionista che lavora nel privato di pubblicizzare (rendere pubblico) la sua attività e fare arrivare dei pazienti. Perche d’altronde un terapeuta NON può lavorare senza pazienti (permettetemi questa banale osservazione)<br />
Per quanto appena detto sostengo che se rimane in questi ambiti, se cioè si tratta di informazione neutra e non ingannevole,  se viene usata per informare piuttosto che per orientare, l’attività pubblicitaria si può considerare ampiamente legittima e eticamente corretta anche nell’ambito delle professioni mediche.<br />
Evidentemente non è facile informare senza promettere troppo, si cammina sul filo del rasoio e solo un’attenta analisi del messaggio informativo ci può tenere lontani dalle pubblicità miracolose che tutto sistemano e tutto curano.<br />
D&#8217;altronde, da un punto di vista dell&#8217; immagine, è meglio se l’informazione viene data in maniera non personale e la pubblicità fatta da uno studio, una associazione o una categoria è molto più accettabile della pubblicità del singolo terapeuta.<br />
Questa affermazione è tanto più vera per le terapie come l’osteopatia che nonostante le solide basi scientifiche non sono molto conosciute ne dai pazienti ne dai medici generici e specialistici che quelle terapie potrebbero consigliare.<br />
Per questi motivi noi dell’EOP abbiamo sempre cercato di creare delle campagne d’informazione corali dove più che sui singoli terapeuti l’accento è posto sulle modalità e potenzialità terapeutiche. Abbiamo creato un centro L’Idco, istituto per la diffusione della cultura osteopatica e seppur fra mille difficoltà, dovute alle esigue disponibilità di uomini e risorse, cerchiamo con tenacia di far conoscere al grande pubblico che cos’è osteopatia e in che modo può aiutare le persone a recuperare e mantenere uno stato di salute soddisfacente.<br />
Chiaramente, in un mondo massicciamente mediatizzato come il nostro, non potevamo fare a meno dei “testimonials” termine inglese che definisce il vip di turno che con la sua esperienza da credito al prodotto e/o il servizio.<br />
Il testimonial lavora sull’immaginario collettivo e se usato con onestà serve ad avvicinare il grande pubblico per ottenere un attimo di attenzione. Abbiamo perciò chiesto ai nostri allievi o ex allievi che hanno avuto occasione di trattare personaggi del mondo dello sport o dello spettacolo di raccogliere qualche loro testimonianza.<br />
Lo scopo, tengo a ripeterlo, è di cercare di catturare per un attimo l’attenzione del grande pubblico per spiegare che cos’è questa nostra disciplina,  perché crediamo  l’osteopatia abbia un messaggio forte – in termini di qualità della vita, salute, vorrei dire di libertà; il problema  è di farlo arrivare al maggior numero di persone possibile.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.scuolaosteopatia.net/2009/01/professioni-sanitarie-e-pubblicita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Androclo e il leone</title>
		<link>http://www.scuolaosteopatia.net/2008/12/androclo-e-il-leone/</link>
		<comments>http://www.scuolaosteopatia.net/2008/12/androclo-e-il-leone/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 14 Dec 2008 18:01:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[la parola agli allievi]]></category>
		<category><![CDATA[testimonials]]></category>
		<category><![CDATA[gli allievi che lavorano]]></category>
		<category><![CDATA[interviste agli allievi]]></category>
		<category><![CDATA[programmi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.scuolaosteopatia.net/?p=61</guid>
		<description><![CDATA[di Gianfranco Cristofari Vorrei raccontarvi il mio impatto con l&#8217;osteopatia e con la nostra scuola partendo da molto lontano, da un racconto di Aulo Gallio nato Roma, fra il 123 e il 130 d.C&#8230;. Lo scritto parla di Androclo, leggendario schiavo romano, vissuto nel II secolo d.C.: Il suo padrone governava in Africa con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_62" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img class="size-full wp-image-62" title="gianfranco" src="http://www.scuolaosteopatia.net/boubouni/wp-content/uploads/2008/12/giaz.jpg" alt="gianfranco cristofari" width="200" height="255" /><p class="wp-caption-text">gianfranco cristofari</p></div>
<p>di Gianfranco Cristofari<br />
Vorrei raccontarvi il mio impatto con l&#8217;osteopatia e con la nostra  scuola partendo da molto lontano, da un racconto di Aulo Gallio nato  Roma, fra il 123 e il 130 d.C&#8230;.<br />
Lo scritto parla di Androclo, leggendario schiavo romano, vissuto nel II  secolo d.C.:<br />
Il suo padrone governava in Africa con la carica di proconsole ed era  una persona ingiusta in quanto lo fustigava quotidianamente senza un  reale motivo.<br />
Lo schiavo fuggì e per far perdere le sue tracce, si nascose in una  caverna. Androclo si rese conto ben presto di essersi rifugiato nella  tana di un enorme Leone, che avvicinatosi, gli mostrò inaspettatamente  una zampa sanguinante. <span id="more-61"></span><br />
Lo schiavo, prese coraggio, cercò di curare l&#8217;animale estraendo dalla  zampa una grossa scheggia di legno e pulendo quindi la ferita. A quel  punto il leone si addormentò placidamente. I due vissero insieme nella  grotta per sei anni, mangiando anche lo stesso cibo.<br />
Tempo dopo Androclo fu catturato e condannato a battersi contro le fiere  del Circo Massimo: ma proprio tra queste c&#8217;era il leone divenuto suo  amico, che non solo lo risparmiò, ma gli fece anche le feste, come un  cane felice di rivedere il suo padrone. Lo schiavo, mezzo morto di  paura, riconoscendo il leone, si riprese e lo accarezzò affettuosamente.<br />
Ad Androclo fu concessa la grazia e gli venne donato lo stesso leone.</p>
<p><img class="size-full wp-image-63 alignnone" title="leone" src="http://www.scuolaosteopatia.net/boubouni/wp-content/uploads/2008/12/leone.gif" alt="leone" width="38" height="38" /></p>
<p>Nel 2003 mi bloccai con la colonna lombare e chiesi ad un mio collega,  che frequentava allora il I anno di Osteopatia qui all&#8217; E.O.P., di  sbloccarmi , ebbene mi posizionò e mi sblocco e come il leone fui subito  grato a questa persona di avermi &#8220;rimesso apposto&#8221; la colonna.<br />
Avevo frequentato, laureandomi a pieni voti, il corso di fisioterapia  presso l&#8217; Università di Tor Vergata e poi un corso di ginnastica  posturale secondo il metodo Mezieres.<br />
Il Mezieres mi aveva fatto percepire un nuovo orizzonte oltre la  fisioterapia ma qualcosa mancava…<br />
Decisi d&#8217;istinto di intraprendere questo percorso di sei anni,  entusiasta ho iniziato con l&#8217; E.O.P. la mia storia da osteopata.<br />
L&#8217; Osteopatia ti cambia la vita, dal punto di vista professionale, dal  punto di vista economico e lavorativo.<br />
La strada non è facile, ognuno incontrerà le proprie fiere e dovrà  lottare contro i preconcetti di una fisioterapia e di un&#8217;ortopedia  classica, ma parleremo sempre di medicina e di anatomia che vi  porteranno la riconoscenza dei leoni che curerete.</p>
<p>dello stesso autore<br />
<a href="http://scuolaosteopatia.net/pdf/Ofidio.pdf">ofidio il serpente vanitoso</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.scuolaosteopatia.net/2008/12/androclo-e-il-leone/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Quando l&#8217;osteopatia vince le coppe</title>
		<link>http://www.scuolaosteopatia.net/2008/12/quando-losteopatia-vince-le-coppe/</link>
		<comments>http://www.scuolaosteopatia.net/2008/12/quando-losteopatia-vince-le-coppe/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 10:49:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[la parola agli allievi]]></category>
		<category><![CDATA[testimonials]]></category>
		<category><![CDATA[gli allievi che lavorano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.scuolaosteopatia.net/?p=46</guid>
		<description><![CDATA[di Alessandro Moccia* Maggio 2007 Shangai, gara coppa del mondo fioretto maschile. Gara tiratissima dove gli atleti azzurri stavano ben figurando. Un movimento improvviso, brusco ed ecco qua che uno dei nostri lancia un urlo, mi chiama mi dice: &#8220;non riesco più a girare il collo fammi qualcosa&#8221;. &#8220;Ok&#8221; gli dico &#8220;finisci l&#8217;assalto (che stava [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di <strong>Alessandro Moccia*</strong><br />
Maggio 2007 Shangai, gara coppa del mondo fioretto maschile.</p>
<div id="attachment_54" class="wp-caption alignnone" style="width: 430px"><a href="http://www.scuolaosteopatia.net/boubouni/wp-content/uploads/2008/12/spadisti_moccia.jpg"><img class="size-full wp-image-54" title="spadisti_moccia" src="http://www.scuolaosteopatia.net/boubouni/wp-content/uploads/2008/12/spadisti_moccia.jpg" alt="con gli spadisti della Nazionale Scherma" width="420" height="420" /></a><p class="wp-caption-text">con gli sciabolatori della Nazionale Scherma</p></div>
<p>Gara tiratissima dove gli atleti azzurri stavano ben figurando. Un movimento improvviso, brusco ed ecco qua che uno dei nostri lancia un urlo, mi chiama mi dice: &#8220;non riesco più a girare il collo fammi qualcosa&#8221;. &#8220;Ok&#8221; gli dico &#8220;finisci l&#8217;assalto (che stava ampiamente vincendo) e poi vediamo cosa riusciamo a fare&#8221;.<span id="more-46"></span><br />
Battuto agevolmente l&#8217;avversario lo schermidore si apprestava ad affrontare la semifinale, viene da me preoccupato di non farcela, il dolore è troppo importante e il voltaren e l&#8217;efferalgan presi mezz&#8217;ora prima non hanno fatto effetto.<br />
Lo valuto e penso fra me e me &#8220;ok, qui c&#8217;è da manipolare c4-c5&#8230;proviamo&#8221;&#8230;.e crack&#8230;.si alza e mi urla &#8220;c&#8230;.o riesco a muovere la testa!&#8221;<br />
&#8230;Vinta semifinale e finale dopo la premiazione mi dice &#8220;tieni Ale questa è anche tua&#8221;, una bellissima <strong>coppa</strong> che tengo orgogliosamente nel mio studio.</p>
<div id="attachment_55" class="wp-caption alignnone" style="width: 430px"><a href="http://www.scuolaosteopatia.net/boubouni/wp-content/uploads/2008/12/vezzali_moccia.jpg"><img class="size-full wp-image-55" title="vezzali_moccia" src="http://www.scuolaosteopatia.net/boubouni/wp-content/uploads/2008/12/vezzali_moccia.jpg" alt="con Valentina Vezzali a Pechino" width="420" height="420" /></a><p class="wp-caption-text">con Valentina Vezzali a Pechino</p></div>
<div class="mceTemp">
<div id="attachment_56" class="wp-caption alignnone" style="width: 430px"><a href="http://www.scuolaosteopatia.net/boubouni/wp-content/uploads/2008/12/grambassi_moccia.jpg"><img class="size-full wp-image-56" title="grambassi_moccia" src="http://www.scuolaosteopatia.net/boubouni/wp-content/uploads/2008/12/grambassi_moccia.jpg" alt="... e con Margherita Grambassi" width="420" height="420" /></a><p class="wp-caption-text">... e con Margherita Grambassi</p></div>
<p>*<strong>Alessandro Moccia</strong> ha iniziato il corso esennale di osteopatia di <strong>Eop</strong> nel 2004.<br />
Dal novembre 2005 è nell&#8217;equipe sanitaria della nazionale di scherma.<br />
<a href="http://www.fisiomoccia.it/dott-alessandro-moccia.pdf" target="_blank">Qui trovate un articolo in pdf a lui dedicato.</a></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.scuolaosteopatia.net/2008/12/quando-losteopatia-vince-le-coppe/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Osteopatia: come ci vedono i nostri allievi</title>
		<link>http://www.scuolaosteopatia.net/2008/11/come-ci-vedono-i-nostri-allievi/</link>
		<comments>http://www.scuolaosteopatia.net/2008/11/come-ci-vedono-i-nostri-allievi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 28 Nov 2008 19:10:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[la parola agli allievi]]></category>
		<category><![CDATA[testimonials]]></category>
		<category><![CDATA[interviste agli allievi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.scuolaosteopatia.net/?p=30</guid>
		<description><![CDATA[abbiamo sottoposto ai nostri allievi un piccolo questionario con tre domande per due ragioni principali come feedback per capire come la nostra scuola viene vissuta dai suoi utenti come tentativo di spiegare ai nostri possibili futuri alunni che cos&#8217;è EOP, a che serve l&#8217;Osteopatia e che difficoltà può incontrare chi decide di fare una scelta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>abbiamo sottoposto ai nostri allievi un piccolo questionario con tre domande per due ragioni principali</p>
<ul>
<li>come feedback per capire come la nostra scuola viene vissuta dai suoi utenti</li>
<li>come tentativo di spiegare ai nostri possibili futuri alunni che cos&#8217;è EOP, a che serve l&#8217;Osteopatia e che difficoltà può incontrare chi decide di fare una scelta così importante</li>
</ul>
<p>Eccovi alcune risposte:<span id="more-30"></span><br />
<strong><br />
1. quale è stato il vostro impatto con la scuola </strong></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-32" title="patrizio_licata" src="http://www.scuolaosteopatia.net/boubouni/wp-content/uploads/2008/11/patrzio_licata.jpg" alt="" width="60" height="60" />&#8230;è stato sicuramente ottimo, anche se, come mi è già capitato di dire, non è facile spiegare bene di cosa si tratti, dopotutto ci si iscrive al corso con una certa idea di cosa si stia per fare, ma, almeno per me, la cosa si è rivelata decisamente molto più vasta di quanto potessi prevedere (<strong>patrizio licata</strong>)</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-34" title="silvia_lo_presti" src="http://www.scuolaosteopatia.net/boubouni/wp-content/uploads/2008/11/silvia_lo_presti.jpg" alt="" width="60" height="60" />&#8230;è stato positivo, probabilmente perchè sapevo in parte cosa aspettarmi dalla didattica e dall&#8217;organizzazione interna della scuola. Ho avuto conferma della grande professionalità e passione con cui si lavora (mi riferisco almeno alle persone con le quali sono venuta a contatto), e questo mi pone nella condizione di essere stimolata al confronto e all&#8217;apprendimento. (<strong>silvia lo presti</strong>)</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-35" title="massimiliano_manni" src="http://www.scuolaosteopatia.net/boubouni/wp-content/uploads/2008/11/massimiliano_manni.jpg" alt="" width="60" height="60" />al primo anno fu drammatico, con la preoccupazione di studiare così tanto&#8230;(<strong>massimiliano manni</strong>)</p>
<p>.</p>
<p><a href="http://www.scuolaosteopatia.net/boubouni/wp-content/uploads/2008/11/alessandro_valente.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-36" title="alessandro_valente" src="http://www.scuolaosteopatia.net/boubouni/wp-content/uploads/2008/11/alessandro_valente.jpg" alt="" width="60" height="60" /></a>Pur non conoscendo benessimo l&#8217;osteopatia, il mio impatto con la scuola non è stato molto difficile, anzi mi ha permesso di vedere certi aspetti riabilitativi che ignoravo totalmente dandomi nuovi stimoli nell&#8217;intraprendere questa strada. ( <strong>alessandro valente</strong> )</p>
<p><strong>2. come il nostro insegnamento dell&#8217;osteopatia ha cambiato la vostra vita professionale<br />
</strong><br />
<a href="http://www.scuolaosteopatia.net/boubouni/wp-content/uploads/2008/11/alberto_pennacchioni.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-38" title="alberto_pennacchioni" src="http://www.scuolaosteopatia.net/boubouni/wp-content/uploads/2008/11/alberto_pennacchioni.jpg" alt="" width="60" height="60" /></a> Sicuramente nel modo di pensare e di agire (<strong>alberto pennacchioni</strong>)</p>
<p>.</p>
<p><a href="http://www.scuolaosteopatia.net/boubouni/wp-content/uploads/2008/11/patrzio_licata.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-32" title="patrizio_licata" src="http://www.scuolaosteopatia.net/boubouni/wp-content/uploads/2008/11/patrzio_licata.jpg" alt="" width="60" height="60" /></a>&#8230;  direi che lo sta facendo in maniera radicale&#8230; (<strong>patrizio licata</strong>)</p>
<p>.</p>
<p><a href="http://www.scuolaosteopatia.net/boubouni/wp-content/uploads/2008/11/silvia_lo_presti.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-34" title="silvia_lo_presti" src="http://www.scuolaosteopatia.net/boubouni/wp-content/uploads/2008/11/silvia_lo_presti.jpg" alt="" width="60" height="60" /></a>&#8230; ha certamente cambiato il mio modo di guardare alla riabilitazione e in parte anche il modo di applicarla(&#8230;) la scuola mi ha permesso fin da subito di osservare il paziente e agire sul problema attraverso una visione globale.(<strong>silvia lo presti</strong>)</p>
<p><a href="http://www.scuolaosteopatia.net/boubouni/wp-content/uploads/2008/11/valerio_vitale.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-39" title="valerio_vitale" src="http://www.scuolaosteopatia.net/boubouni/wp-content/uploads/2008/11/valerio_vitale.jpg" alt="" width="60" height="60" /></a>&#8230;Dal punto di vista del trattamento in ambito privato questo è cambiato moltissimo, difatti sfrutto molto le  tecniche apprese trovando risultati notevolmente migliori di quelli che ottenevo con terapia manuale fisioterapica.(<strong>valerio vitale</strong>)</p>
<p><a href="http://www.scuolaosteopatia.net/boubouni/wp-content/uploads/2008/11/massimiliano_manni.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-35" title="massimiliano_manni" src="http://www.scuolaosteopatia.net/boubouni/wp-content/uploads/2008/11/massimiliano_manni.jpg" alt="" width="60" height="60" /></a>L&#8217;osteopatia mi ha aperto la mente nel confrontarmi con le varie patologie e mi ha dato tanta sicurezza nell&#8217;affrontare i pazienti. Oltre alla risoluzione di tante problematiche in pochissime sedute&#8230;(<strong>massimiliano manni)</strong></p>
<p><strong>3. quelli che giudicate i nostri punti forti</strong></p>
<p><a href="http://www.scuolaosteopatia.net/boubouni/wp-content/uploads/2008/11/patrzio_licata.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-32" title="patrizio_licata" src="http://www.scuolaosteopatia.net/boubouni/wp-content/uploads/2008/11/patrzio_licata.jpg" alt="" width="60" height="60" /></a>la cosa che più ho apprezzato è l&#8217;approccio umano. Non avevo idea che si potesse essere tanto professionali quanto colloquiali. Mi è parso di vedere che bene o male tutti gli Osteopati riescono a essere leggeri, ma allo stesso tempo dimostrare una competenza di sicuro non inferiore a qualsiasi altro professionista.(<strong>patrizio licata</strong>)</p>
<p><a href="http://www.scuolaosteopatia.net/boubouni/wp-content/uploads/2008/11/silvia_lo_presti.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-34" title="silvia_lo_presti" src="http://www.scuolaosteopatia.net/boubouni/wp-content/uploads/2008/11/silvia_lo_presti.jpg" alt="" width="60" height="60" /></a>&#8230;la serietà, la precisione (senza precludere un&#8217;atmosfera serena durante la didattica) nell&#8217;organizzazione, l&#8217;impegno e la capacità (sia professionale che d&#8217;insegnamento).(<strong>silvia lo presti</strong>)</p>
<p><a href="http://www.scuolaosteopatia.net/boubouni/wp-content/uploads/2008/11/alessandro_valente.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-36" title="alessandro_valente" src="http://www.scuolaosteopatia.net/boubouni/wp-content/uploads/2008/11/alessandro_valente.jpg" alt="" width="60" height="60" /></a>Penso che  il punto di forza della scuola sia la passione che spinge tutti voi ad insegnare col piacere di farlo cercando di trasmettere il vostro sapere a tutti gli allievi, senza limiti o paletti, cosa che non ho mai riscontrato in nessun altro &#8220;corso&#8221; dove al contrario si cerca di insegnare agli allievi il minimo indispensabile per poi poterne approffittare economicamente con ulteriori &#8220;corsi&#8221;. (<strong>alessandro valente</strong>)</p>
<p><a href="http://www.scuolaosteopatia.net/boubouni/wp-content/uploads/2008/11/valerio_vitale.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-39" title="valerio_vitale" src="http://www.scuolaosteopatia.net/boubouni/wp-content/uploads/2008/11/valerio_vitale.jpg" alt="" width="60" height="60" /></a>la distribuzione dell&#8217;insegnamento a persone specializzate nella materia che insegnano, il lavoro pedagogico di assistenza da parte degli allievi degli anni più avanzati, il che a mio avviso ha una duplice valenza, aiutare gli allievi dei primi anni nell&#8217;esecuzione della tecnica e far fare un esperienza costruttiva quale quella dell&#8217;insegnamento agli studenti degli anni successivi. (<strong>valerio vitale</strong>)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.scuolaosteopatia.net/2008/11/come-ci-vedono-i-nostri-allievi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

