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	<title>Scuola di osteopatia &#187; interviste ai docenti</title>
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		<title>Eleonora Garibaldi, docente di EOP</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Apr 2009 16:42:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[vita della scuola]]></category>
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		<category><![CDATA[interviste ai docenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Un&#8217;altra intervista a uno dei docenti giovani di EOP:  Eleonora Garibaldi Qual&#8217;è stato il tuo percorso di studio prima di diventare osteopata? Sono sempre stata molto attratta dallo studio del corpo umano e quindi mi sono iscritta alla scuola di fisioterapia. Nel&#8217;90 mi sono diplomata e appena è stato possibile mi sono anche laureata. Ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;altra intervista a uno dei docenti giovani di EOP:  Eleonora Garibaldi<br />
<strong>Qual&#8217;è stato il tuo percorso di studio prima di diventare osteopata?</strong><br />
Sono sempre stata molto attratta dallo studio del corpo umano e quindi mi sono iscritta alla scuola di fisioterapia.<br />
Nel&#8217;90 mi sono diplomata e appena è stato possibile mi sono anche laureata.<br />
Ho sempre lavorato  come fisioterapista sia presso ospedali che privatamente.<br />
Lavorando  mi sono trovata di fronte a situazioni difficili e spesso senza soluzione, <span id="more-182"></span>quindi nel corso degli anni ho deciso di fare dei corsi di aggiornamento (bobath, shiatsu, kabat, corsi di posturale secondo Souchard, Mezieres, etc.) di lavorare come volontaria nei reparti di orteopedia e traumatologia, rianimazione dell&#8217;ospedale F.B.F. di Roma. Spesso però mi accorgevo che nonostante tutto mi mancava qualcosa&#8230; forse una visione &#8220;diversa&#8221; della patologia, forse una visione più &#8220;soggettiva&#8221; del paziente. Nonostante i corsi e gli anni di insegnamento presso l&#8217;università di Tor Vergata non riuscivo a soddisfare la mia voglia di imparare e progredire.<br />
<strong>Come hai deciso di iscriverti ad una scuola di osteopatia?</strong><br />
Diciamo che sono arrivata all&#8217;osteopatia confrontandomi con alcuni colleghi che già frequentavano una scuola di osteopatia, leggendo ed informandomi.<br />
A un certo punto ho capito che la conoscenza profonda del corpo umano ed il lavoro tridimensionale (struttura, viscere e cranio) era la chiave di lettura soprattutto per quelle patologie come mal di schiena, cervicalgie, vertigini&#8230; che spesso curavo ma che puntualmente o quasi tornavano.<br />
Quindi hi pensato che una scuola di osteopatia potesse aiutarmi.<br />
<strong>Come hai scelto E.O.P.?</strong><br />
Inizialmente mi sono iscritta a un&#8217;altra scuola di osteopatia visto che l&#8217;E.O.P.  non esisteva, poi ho saputo che Alain ed Eddy aprivano una scuola e, considerata la loro fama a Roma ho deciso di fare il cambio e di iscrivermi da loro. La mia scelta è stata giusta visto che l&#8217;impostazione della scuola soddisfaceva alcuni miei criteri come incontri di 3 giorni che trattano argomenti determinati, ma sono anche stata molto contenta perchè, oltre alle cose scritte sui libri, in questa scuola avevo docenti che mettevono sempre avanti la passione per la professione e il loro lavoro svolto a studio, parlando delle loro stategie di lavoro con la generosità di chi sa e dà liberamente.<br />
<strong>Come è essere docenti presso E.O.P.?</strong><br />
devo dire che a me insegnare piace molto e mi gratifica, so che non è facile trasmettere le proprie conoscenze e per questo da una parte metto la mia professionalità facendo corsi post-graduate ( ho avuto la fortuna di conoscere osteopati del calibro di Moll, Paoletti,Domeseiux,Diard) e dall&#8217;altra la mia umanità nel mettermi in gioco ogni volta sia con i pazienti che a lezione con i miei &#8220;studenti&#8221;.<br />
Mi piace pensare di poter trasmettere la professoinalità che è importante per il nostro mestiere.<br />
E&#8217; stato molto gratificante per me dopo la fine dei sei anni aver avuto da parte di Alain, Eddy e Dario la proposta di collaborare con loro e per questo voglio dire loro grazie per la fiducia che in me hanno riposto.</p>
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		<title>Intervista a Tatiana Stirpe</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 17:01:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[vita della scuola]]></category>
		<category><![CDATA[interviste ai docenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Iniziamo qui una serie di interviste con l&#8217;intento di far conoscere meglio i nostri docenti ed il loro iter formativo. Intervistiamo per cominciare Tatiana Stirpe. Chi era Tatiana prima di diventare un’osteopata? Sono sempre stata una persona curiosa con una grossa “fame di sapere” e felice di aver scelto la professione di fisioterapista,tanto che ancor [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Iniziamo qui una serie di interviste con l&#8217;intento di far conoscere meglio i nostri docenti ed il loro iter formativo.<br />
Intervistiamo per cominciare <strong>Tatiana Stirpe</strong>.</p>
<p><strong>Chi era Tatiana prima di diventare un’osteopata</strong>?<br />
Sono sempre stata una persona curiosa con una grossa “fame di sapere” e felice di aver scelto la professione di fisioterapista,tanto che ancor prima di laurearmi, avevo già completato un corso di specializzazione sulla metodica Kabat. Poi appena terminati gli studi universitari,mi sono tuffata nell’approfondimento della mia professione ed ho iniziato ad appassionarmi al concetto di globalità,motivo per cui ho fatto 2 corsi di Rieducazione Posturale (metodo delle 3 squadre e metodo Mezieres con il Certag).<span id="more-173"></span>Nel frattempo a Roma iniziavano ad affacciarsi ed a prendere sempre più piede la Terapia Manuale e quindi ho frequentato e svolto corsi di terapia manuale (Mulligan, Maitland…).<br />
Ma sentivo che non era finita lì…</p>
<p><strong>Come sei arrivata all’osteopatia?</strong></p>
<p>Beh,era una cosa che guardavo sempre da lontano…alla fine mi sono decisa perché sentivo che nella mia pratica quotidiana dopo 10 anni di lavoro “mancava qualcosa” di importante.<br />
Quindi decisi di intraprendere questo cammino che è diventato non un punto di arrivo,ma un punto di partenza!Infatti ad oggi ho già frequentato diversi corsi post graduate,il mio cammino continua grazie all’osteopatia,felice di aver potuto studiare e conoscere osteopati di fama mondiale  come Viola Frymann,Melicien Tettambel,Stefan Hagopian..ed approfondire un campo che mi affascina tantissimo quale l’osteopatia pediatrica.</p>
<p><strong>Perché l’EOP?</strong></p>
<p>L’Eop perché cercavo una scuola “sui generis”, che fosse in grado di creare anche una relazione famigliare,ma nello stesso tempo che mi potesse dare l’”Esperienza” oltre ovviamente le conoscenze scientifiche (anatomia,fisiologia,etc..).<br />
Inoltre la fama di Alain Bernard ed Eddy Deforest risuonava in tutta Italia.Poi ho conosciuto Dario Vitale,che oltre ad essere un osteopata è anche un medico ed omeopata e quindi che dire…pensavo che fosse l’Optimum e così e stato.<br />
Via via ho scoperto e conosciuto anche altri professionisti all’interno dell’eop ognuno dei quali mi ha regalato un pezzettino importante di un grande puzzle che è l’osteopatia,ma anche la vita!<br />
Tra i tanti insegnanti che ho potuto conoscere grazie all’eop ancora ricordo Debrabrandere,un osteopata umile,ma apprezzatissimo in tutta Europa!L’ho potuto constatare quando ho frequentato grazie all’eop il corso:Sutherland Cranial Teaching Fondation,dove osteopati del calibro di Melicien Tettambel (membro della scuola di Still a Kiksville) non facevano altro che tessere le sue lodi!Questo non si capisce subito quando sei allievo di una scuola,ma credetemi grazie ai nostri direttori abbiamo degli insegnanti ultra qualificati (Finet,Williame,Didier..,Debrabrandere).</p>
<p><strong>Come ci si sente ora docente?</strong></p>
<p>Beh,diciamo che innanzitutto non è proprio la mia prima esperienza,infatti prima di diventare osteopata insegnavo in corsi di terapia manuale e posturale,ho partecipato come relatrice ad alcune congressi universitari.<br />
Direi che essere docente è una vera missione,a volte anche un po’ faticosa,ma sapere che da ciò che spieghi tu,l’allievo può crescere ed aiutare persone che vivono delle sofferenze,ripaga tantissimo!!!<br />
Devo dire che non pensavo di arrivare a questo punto durante i miei studi osteopatici,credo che la costanza e la dedizione premino sempre,unite ovviamente all’occhio vigile di Eddy e Dario!<br />
Era già per me un enorme premio essere arrivata alla fine dei miei studi Eop,ma poi sono arrivati i riconoscimenti (ho vinto una borsa di studio!!Cavolo che soddisfazione)e poi l’insegnamento.Penso che il criterio con il quale molti di noi sono diventati insegnanti sia l’amore per la propria professione,il proprio bagaglio culturale,l’impegno  e la determinazione.<br />
Grazie all’osteopatia e all’eop.</p>
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